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Articolo a cura di Federico Gulinati

Lo scorso 22 giugno la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il Fondo energia. Esso fa parte dei due comparti del Fondo regionale multiscopo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata rientrante nel POR (Programma operativo regionale) FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) Regione Emilia Romagna 2014/2020. Il fondo energia di pone nell’ambito della Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema produttivo attraverso Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive, compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.

Il fondo energia ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro. I destinatari dei contributi sono rappresentati dalle imprese, in forma singola o associata, dalle società d’area, dai soggetti gestori di aree produttive e dalle Esco per gli interventi ammissibili a favore delle imprese e le domande sono presentabili dal 10 luglio scorso fino al 30 settembre 2017.

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 25mila euro ad un massimo di 500 mila euro. È finanziabile il 100% del progetto presentato. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).
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Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  1. interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  2. acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  3. acquisizione di software e licenze;
  4. consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
  5. spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

Una breve presentazione del fondo è stato caricato da fesremiliaromagna anche su YouTube, mentre per qualsiasi tipo di informazione si può contattare Unifidi Emilia-Romagna, gestore del fondo, all’indirizzo mail energia@unifidi.eu, o andare sul sito www.fondoenergia.unifidi.eu o recarsi presso gli sportelli territoriali.

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